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Niente più Green Pass per attraversare il Lago Maggiore

Anche se fra due regioni diverse, il traghetto sul Lago rientra nel trasporto pubblico locale

Niente più Green Pass per attraversare il Lago Maggiore
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Dopo giorni di polemiche e ritardi, una circolare fa chiarezza: per attraversare il Lago Maggiore e passare dalla Lombardia al Piemonte (e viceversa) non sarà più necessario il Green Pass.

Sul traghetto del Lago Maggiore non serve il Green Pass

Da oggi, mercoledì 15 settembre, per viaggiare da una sponda all’altra del Lago Maggiore non sarà necessario esibire il Green Pass. È quanto prevede la circolare, emanata a seguito dell’appello lanciato dal territorio alla Prefettura, al Governo e alla Regione Lombardia per denunciare una stortura normativa che ha penalizzato moltissimi pendolari che ogni giorno frequentano la tratta e i flussi turistici durante la stagione estiva.

“Finalmente è stata fatta chiarezza – commenta Emanuele Monti, presidente della Commissione Sanità e Politiche Sociali -. Anche sul Lago Maggiore è stato riconosciuto che si tratta di trasporto pubblico locale, come previsto per la navigazione nello stretto di Messina. Nonostante la tratta sia interregionale, è evidente che era necessario superare la miopia burocratica nella direzione di una norma di buonsenso”.

Due sponde, una richiesta

La richiesta di chiarimenti, e le polemiche, erano state comuni ad entrambe le sponde del Lago Maggiore, a partire dai sindaci. "Mi sono attivato non appena ho colto l’insensatezza della norma - rimarca Monti - e, grazie alle numerose interlocuzioni con gli uffici di Roma e con gli uffici territoriali del Governo, siamo riusciti a sanare questa stortura. Sono soddisfatto del gioco di squadra istituzionale con il sindaco di Laveno e con i sindaci della Comunità montana Valli del Verbano".

Basta ritardi per i controlli

Dal territorio, massima soddisfazione da parte del sindaco di Laveno Mombello Luca Santagostino e del presidente della Comunità Montana Valli del Verbano Simone Castoldi.

"Non sono in alcun modo contrario al Green Pass ma in questo caso il suo utilizzo non era coerente con le disposizioni anti-contagio - spiega Santagostino - È stato raggiunto un risultato importante per i nostri ragazzi e per tutti i pendolari che d’ora in poi non dovranno anticipare di parecchio tempo i propri orari per l’imbarco e potranno recarsi a scuola senza pregiudicare il proprio diritto allo studio. Questa situazione ha avuto ricadute negative anche sul comparto turistico e quindi sono soddisfatto della collaborazione con Regione Lombardia, con le prefetture di Varese e Verbania, con il sindaco di Verbania e con il direttore d’esercizio della Navigazione sul Lago Maggiore Paolo Bianchi”".

"Un atto atteso da tutti i sindaci della Comunità montana in quanto il problema era sentito da numerose famiglie - evidenzia invece Castoldi - Ringrazio il Presidente della Commissione Sanità e Politiche Sociali, Emanuele Monti, per aver attivato i propri canali istituzionali al fine di risolvere una norma che aveva poco senso".

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