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Il Varesotto ai piedi del podio regionale per la raccolta differenziata

Presentati i dati di ARPA: ogni lombardo produce in media quasi mezza tonnellata di rifiuti all'anno. Che vengono quasi tutti recuperati o usati per produrre energia

Il Varesotto ai piedi del podio regionale per la raccolta differenziata
Attualità Varese, 17 Febbraio 2022 ore 16:36

La provincia più virtuosa di conferma Mantova, dove quasi il 90% dei rifiuti passa dalla raccolta differenziata.

In Lombardia cresce la raccolta differenziata, cala il volume di rifiuti

La Lombardia si conferma tra le regioni più virtuose d'Italia in tema di rifiuti. Gli ultimi dati diffusi da Arpa, relativi al 2020, mostrano come la percentuale di differenziata abbia raggiunto il 73% mentre per quanto riguarda il recupero di energia e materiali dai rifiuti si è addirittura al 90%. "Una conferma - commenta l'assessore regionale all'Ambiente Raffaele Cattaneo - che la Lombardia è all'avanguardia in tema di economia circolare".

Ogni lombardo "produce" oltre un chilo di rifiuti al giorno

Dati che, almeno in parte, sorprendono. Il timore era infatti che lockdown, mascherine e imposizioni varie che hanno modificato gli stili di vita avrebbero potuto portato a risultati più scarsi, se non addirittura in peggioramento. Specialmente sui rifiuti urbani che, invece, sono calati del 3,4% rispetto al 2019. A livello complessivo, in media ogni lombardo ha prodotto nel corso dell'anno passato 469,3 chili di rifiuti, 1,29 ogni giorno. Il 2,1% in meno dell'anno precedente.

Guardando alle singole componenti dei rifiuti, la frazione umida è passata dalle 799.920,45 tonnellate del 2019 a 770.934,4 mentre è aumentata la plastica, salita da 170.819,04 tonnellate a 216.289,5.

Sale anche la quantità di rifiuti elettronici, i RAEE, aumentati del 5,4% e costituiti soprattutto da grandi e piccoli elettrodomestici.

I rifiuti come risorsa

Cosa ancora più importante, però, è che del totale dei rifiuti non differenziati solo lo 0,05% è finito in discarica, pari a 2.396 tonnellate. "Questo - ha commentato Cattaneo - conferma il successo delle politiche di azzeramento della discarica per la gestione dei rifiuti adottate in Lombardia a partire dal 1996. La discarica infatti è solo l'ultimo destino possibile. Un dato che ha saputo migliorarsi anche nella situazione emergenziale data dalla pandemia".

"Il recupero di materia e energia - ha specificato l'assessore Cattaneo - evidenzia valori in crescita, confermando il trend in aumento degli anni scorsi. Rispetto al 2019 (84,6%) e al 2018 (83,9%), nel 2020 il recupero diretto (primo destino) di materia e di energia è quindi pari all'85% e, se sommato ai quantitativi in uscita dai TMB (trattamento meccanico biologico), arriva al 90%. Due terzi come materia, un terzo come combustibile per produrre energia. Un esempio concreto di economia circolare".

Nel 2020 il recupero di materia sul totale dei rifiuti urbani è stato del 63,4%, a fronte del 62,3% del 2019. Il recupero di energia sul totale rifiuti urbani compresi i quantitativi dei rifiuti sottoposti a TMB e inviati poi a termovalorizzazione è 26,56%. Il dato segna una diminuzione rispetto al 2019 (27,6%) in quanto sono diminuiti i rifiuti urbani indifferenziati, conseguenza dell'aumento della raccolta differenziata.

E anche i rifiuti speciali ormai vengono per la maggior parte recuperati: nell'arco di 17 anni è passati da una quota di recupero del 63% all'85,5% del 2019.

I rifiuti lombardi restano in Lombardia

Altro punto evidenziato dalla relazione di ARPA riguarda la capacità di smaltimento degli impianti regionali. Nel 2020 il 98% dei rifiuti prodotti in Lombardia sono stati raccolti e trattati in Lombardia, con la parte rimanente legata a Comuni al confine con altre regioni.

QUI TUTTE LE SLIDE PRESENTATE DA ARPA

I dati per provincia

Rifiuti urbani

L'andamento della produzione totale dei rifiuti urbani a livello provinciale segue quello regionale, evidenziando una flessione, visibile in particolare nella provincia di Milano (-6,4%), legata con molta probabilità alle misure di contrasto al Covid-19. Un dato in diminuzione anche nelle province di Sondrio (-1,9%), Como (-1,8%), Varese ( -1,2%), Lecco (-0,6%), Brescia (-0,5%) e Bergamo -0,3%. Mentre, a parte il lieve scostamento di Monza Brianza (+0,8%), l'incremento della produzione dei rifiuti urbani è stato registrato nelle province della bassa pianura: Lodi (+2,5%), Pavia+2,2%, Mantova (+2,1%) e Cremona +1,3%.

Raccolta differenziata

Anche nel 2020, sono 10 le province che si attestano oltre il 65% di raccolta differenziata. La provincia più virtuosa è ancora Mantova con 87,10% (+0,3% rispetto al 2019), seguita da Monza e Brianza con 79,19% (+1,5%), Cremona con 78,58% (+0,2%), Varese con 78,17% (+1,1%), Bergamo 77,42% (+1,7%), Brescia 77,27% (+0,6%), Lodi 75,16% (+0,1%), Lecco 71,67% (+0,8%), Como 70,02% (+2,2%), Milano 68,91% (+2,2%), Sondrio 57,24% (+1,8%). Chiude la classifica Pavia, che tuttavia, con 159.816 t, vede la percentuale di raccolta differenziata salire al 58,07% con un aumento del +6,0% rispetto al 2019.

Rifiuti speciali

Nel 2019 sono ancora le province di Bergamo, Brescia e Milano a produrre più della metà dei rifiuti speciali (56,4%) della Lombardia. Rispetto al 2018, i dati - legati a indici economici e alla presenza di industrie - evidenziano un incremento della produzione in particolare nelle province di Pavia (+ 6,1%) e Cremona (+4,6%), seguite da Como (+1,8%), Brescia (+1,2%), Bergamo (+1%), Monza e Brianza (+0,9%), Lodi (+0,4%). Le province in cui si registra un calo più importante sono quelle di Lecco (-8.9%) e Mantova (-4,4%), seguite da Milano (-2.3%), Sondrio e Varese (-1,4%).

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