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I volontari lasciano la Schiranna: "Vi raccontiamo la nostra esperienza"

Moltissimi volontari impegnati in questi sei mesi, "tutti insieme, come una grande famiglia nella quale l'appartenenza ad un'associazione piuttosto che l'altra è stata irrilevante"

I volontari lasciano la Schiranna: "Vi raccontiamo la nostra esperienza"
Attualità Varese, 18 Ottobre 2021 ore 17:20

Con la chiusura del centro vaccinale che insieme a Malpensafiere ha guidato la campagna vaccinale in provincia di Varese, anche i volontari de Il Ponte del Sorriso e di moltissime associazioni della provincia lasciano la Schiranna.

Il racconto degli ultimi mesi "al fronte" contro il Covid della presidentessa de Il Ponte del Sorriso Emanuela Crivellaro.

I volontari lasciano la Schiranna

Domenica sera abbiamo chiuso, con un po' di malinconia, definitivamente la "nostra" tenda, quella dell'accoglienza, il primo filtro che chi è venuto a vaccinarsi alla Schiranna ha incontrato, quel momento cruciale che, se gestito con un sorriso e in modo da far sentire le persone benvenute, ben dispone ai passaggi successivi, facilitando il lavoro dei sanitari.

70 volontari di 13 associazioni, Andos Insubria, Andos Varese, Anffas-Fondazione Piatti, AVO, Avis Tradate, Cittadinanzattiva, I Colori del Sorriso,  Il Ponte del Sorriso, La Gemma Rara, Movimento per la Vita, Petali dal Mondo, Stringhe Colorate, Varese per l'Oncologia, hanno trascorso in quella tenda sei mesi, fianco a fianco e tre stagioni, primavera, estate, autunno, dalle 07.30 alle 20.00, 7 giorni su 7.

Abbiamo patito insieme il freddo, il caldo, il caldissimo, l'umidità della pioggia, la furia del vento, poichè la tenda era sempre aperta da due lati e non isolata. Insieme abbiamo mangiato, grazie alla Protezione Civile che non mancava mai di rifornirci di cibo e acqua, festeggiato compleanni e anniversari, spartito manicaretti portati di volta in volta da uno o dall'altro volontario e persino pomodori, frutta e verdura freschi, portati da chi ha la fortuna di avere l'orto. Abbiamo condiviso emozioni, intrecciato amicizie, ascoltato confidenze, sostenendoci reciprocamente nei momenti più difficili.

Tutti insieme, come una grande famiglia nella quale l'appartenenza ad un'associazione piuttosto che l'altra è stata irrilevante.

"Ci siamo conosciuti, ci siamo raccontati della nostra vita. Quante persone stupende ho incontrato",  "Ci siamo resi conto quanto noi volontari siamo sempre uniti a dare tutto quello che possiamo", "Abbiamo conosciuto, anche se per breve, persone carine, giovani, anziani, teneri, ansiosi o maleducati ... ma noi sempre lì con un unico spirito", "Si sono create sintonie speciali", "Abbiamo riso e ci siamo commossi creando legami indissolubili", "Per me è stata la realizzazione di un sogno, finalmente tante associazioni insieme, a dare il proprio contributo", "Dopo il verbo amare, il verbo aiutare, che accomuna noi volontari, è il più bello del mondo", "Non avrei mai immaginato di trovare così tanta voglia di aiutare, così tanta umanità fra i volontari delle varie associazioni che hanno partecipato".... sono alcune delle frasi che ci siamo scambiati dicendo addio alla Schiranna e alla nostra tenda.

Lì, in riva al lago, non si sono solo fatte solo vaccinazioni. E' stata, come dice Laura "Una grandissima scuola di vita, un corso di formazione impagabile". E sarà, nonostante la drammaticità del motivo per cui eravamo lì, un ricordo che ci porteremo sempre nel cuore.

Emanuela Crivellaro