Domani

Green Pass e nuovi parametri, oggi il nuovo decreto

Verso la proroga dello stato d'emergenza per tutto il 2021 e un provvedimento "in due fasi" sulla Certificazione Verde

Green Pass e nuovi parametri, oggi il nuovo decreto
Attualità Varese, 21 Luglio 2021 ore 14:30

Slittato di un giorno, a oggi giovedì 22 luglio, il nuovo decreto sulle normative Covid che dovrà stabile quando e per corsa servirà il Green Pass. Ma nel testo saranno modificati anche i parametri per la determinazione delle zone di rischio e sarà contenuta probabilmente anche la proroga dello stato d'emergenza fino alla fine dell'anno.

Green Pass e nuovi parametri: attesa per il testo

Un giorno dopo quanto previsto per chiudere le ultime partite rimaste aperte e appianare le divergenze fra le diverse componenti della maggioranza. Il nuovo decreto dovrebbe arrivare domani con entrata in vigore per lunedì 26 luglio, così da mettere al riparo alcune Regioni da un ingresso in zona gialla sulla base degli attuali parametri basati prevalentemente sui contagi.

Per le zone si guarda agli ospedali

Come richiesto a gran voce dalle Regioni, specialmente quelle con incidenza e indici Rt più alti, l'ingresso in zona gialla, arancione e rossa dovrebbe essere legati ai tassi di occupazione dei reparti Covid e delle terapie intensive. Inizialmente si era pensato a soglie (per la zona gialla) rispettivamente del 10 e del 5%, le Regioni chiedono di portarle al 20 e 15%.

Green Pass a due fasi

L'attenzione però (e la discussione) è quasi tutta sul Green Pass. L'ipotesi più accreditata dopo gli ultimi incontro è di un provvedimento in due fasi. La prima, già da lunedì, con un Green Pass "light" già dalla prima dose di vaccino, al cui possesso dovrebbe essere legata la partecipazione a concerti, eventi di massa, stadi, l'utilizzo di treni a lunga percorrenza, aerei, navi e probabilmente anche l'ingresso in bar e ristoranti. Da settembre invece, quando l'esibizione del Green Pass potrebbe essere richiesta anche sugli autobus e sulle metropolitane, potrebbe diventare obbligatorio quello dopo la seconda dose (salvo per chi ha ricevuto Johnson&Johnson, non avendo richiami).

Tutto dipenderà da come si concluderanno le trattative all'interno dei partiti di Governo. Da una parte infatti ci sarebbe la volontà di una linea più dura per spingere il maggior numero possibile di "resistenti" a sottoporsi alla vaccinazione. Dall'altra invece si chiede che il Green Pass serva ad aprire quanto ancora chiuso come le discoteche, o limitato come gli eventi pubblici, e non a chiudere o porre nuovi paletti alle attività già tornate al lavoro con l'ingresso in zona bianca.