Attualità
Una tele per amica

Donati quattordici televisori alla Pediatria dell’ospedale di Busto Arsizio

La generosità dei fratelli Diana e Cristian Salvadori, titolari dell’azienda cittadina "Salvadori Group".

Donati quattordici televisori alla Pediatria dell’ospedale di Busto Arsizio
Attualità Busto Arsizio, 11 Luglio 2022 ore 15:33

La dottoressa Simonetta Cherubini li definisce simpaticamente “recidivi nelle donazioni”. E loro si schermiscono: “Se si può aiutare…”. I fratelli Diana e Cristian Salvadori, titolari dell’azienda cittadina “Salvadori Group”, hanno un rapporto ultradecennale con la Pediatria del Presidio di via Arnaldo da Brescia. “Qui sono nati i nostri figli, questo è l’Ospedale che sentiamo nostro”, dicono. Già in passato hanno regalato televisori, posti negli spazi comuni del reparto, e ora ne hanno donati altri quattordici, già installati nelle camere di degenza e negli ambulatori di visita.

Donati quattordici televisori alla Pediatria dell’ospedale di Busto Arsizio

La dottoressa Cherubini, Primario dell’Unità operativa di Pediatria e Direttore del Dipartimento Materno Infantile dell’ASST Valle Olona, accoglie così il nuovo dono: “Ringrazio questi amici veterani della Pediatria, ancora una volta attenti alle esigenze dei bambini e degli adolescenti ricoverati, ai quali è bello proporre svaghi e intrattenimenti utili ad alleggerire le ore di degenza ospedaliera. Non solo, è noto come la distrazione aumenti la collaborazione dei bambini più piccoli durante la visita medica o durante le procedure abituali: un cartone animato è un buon metodo distrattivo per “catturare” l’attenzione del bambino, stemperando in tal modo la sua ansia”.

Il Direttore sanitario dell’Asst Valle Olona, dottor Claudio Arici: “Vedere membri delle comunità che fanno parte del territorio dell’ASST Valle Olona che dimostrano fattivamente sensibilità e generosità è una spinta importante per tutti noi. Ringraziamo per questi momenti di attenzione particolarmente importanti perché sono rivolti ai piccoli malati ospitati e curati nel reparto pediatrico”.

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