Attualità
Giovani e dipendenze

Disagio giovanile, prevenzione e dipendenze: parte il progetto "Ti Ascolto"

Lockdown e pandemia hanno fatto esplodere un problema che, a Milano, tocca già i bambini delle elementari. Moreni (Anglad): "Seguiamo ragazzi che hanno iniziato a consumare a 10,11 anni. Dobbiamo fare prevenzione"

Disagio giovanile, prevenzione e dipendenze: parte il progetto "Ti Ascolto"
Attualità Tradate, 03 Dicembre 2021 ore 12:45

Presentato questa mattina in conferenza stampa a Tradate il progetto "Ti Ascolto" del Distretto di Tradate insieme all'associazione Anglad Prealpina e che da martedì si occuperò del disagio giovanile nel territorio con l'obiettivo di togliere "terreno fertile" all'insorgenza delle dipendenze soprattutto nei più giovani e nei giovanissimi.

Riconoscere il disagio per prevenire le dipendenze: il progetto "Ti Ascolto"

Si parte martedì, con l'apertura nella palazzina civica di Abbiate Guazzone (prenotazioni il lunedì, mercoledì e venerdì mattina dalle 10 alle 12,30 ai numeri 3281232256 e 3898923470) e si continuerà poi per tutto il 2022, quando il progetto arriverà anche nelle scuole medie e superiori con laboratori, attività e appuntamenti teatrali per i ragazzi e webinair con professionisti per i docenti.

Lo scopo, è andare a intervenire in un campo "nuovo" per il Distretto di Tradate, quello delle dipendenze. Ma in maniera più ampia, lavorando sulla prevenzione delle sue cause nei le fasce d'età scolastiche: il disagio giovanile.

"L'idea del progetto è nata con la pandemia e soprattutto dopo il lockdown - spiega Loredana Moreni, presidentessa di Anglad Prealpina - Abbiamo dovuto chiudere i nostri sportelli pubblici e spostarci online, e ci siamo resi conto che la pandemia aveva fermato tante cose ma non i disagi da dipendenze e sociali, specialmente fra i ragazzi".

A confermare questa tendenza negativa anche Maria Antonietta Masullo, responsabile dell'Ufficio di Piano che ha rilevato, dopo il lockdown duro di un anno e mezzo fa, un aumento delle segnalazioni di almeno il 30% rispetto il periodo pre-Covid. "Con l'emergenza, è venuta meno tutta la rete di presidi attivi sul territorio - ha spiegato - scuole, attività sportive, associazioni. E la conseguenza è stata un acuirsi importante delle situazioni di disagio e l'insorgenza di nuove".

A permettere la nascita concreta del progetto, poi, il bando Sociale di Fondazione Comunitaria del Varesotto che vi ha contribuito con 10mila euro, cui si sono aggiunti 16mila dal Piano di Zona e 6mila da Anglad.

In cosa consiste il progetto

"Intervenire alla radice". Questa la parola d'ordine del progetto che come detto interviene su tre fronti: quello della famiglia, gli studenti e le scuole.

Per le famiglie, ci saranno i colloqui durante i quali sono previsti, insieme a una psicoterapeuta e altri professionisti:

  • Accoglienza, ascolto della domanda, orientamento rispetto ai disagi;
  • approfondimento, sostegno e valutazione, del percorso adeguato;
  • progettazione di percorsi socioriabilitativi, con altri Servizi;
  • interventi dibattito di sostegno e counseling psicologico e legale alle famiglie degli utenti e ai docenti;
  • supporto alla genitorialità per il disagio dei figli;

Per gli studenti, due le iniziative in collaborazione con "Wefree" Cooperativa SOciale SanPatrignano:

  • 7 Workshop interattivi da svolgere in aula o in palestra, per le III medie del distretto
  • 2 format teatrali di prevenzione per il biennio degli Istituti secondari superiori

Per i docenti, invece, due attività formative in Webinar sui disagi giovanili per docenti genitori educatori.

Sono previsti anche  un incontro pubblico di presentazione del progetto e in primavera un Concerto per la cittadinanza a sostegno del progetto, diretto da Elena Casella con il Coro Vie del Canto.

L'età si abbassa, il problema cresce

"Dalle medie, non sarà presto?". La domanda può sorgere spontanea. La risposta, però, è secca: no. E anzi, guardando a quanto avviene nelle grandi città come Milano, un domani potrebbe essere tardi.

"Gestiamo ragazzi che ci parlano dei primi consumi di sostanze a 10, 11 anni - ha spiegato Moreni - a Milano la droga girà già alle elementari. Chi gestisce il traffico di droga non è altro che una struttura simile a un'enorme multinazionale, che cerca sempre nuovi clienti. E con le piccole dosi a 2, 5 euro anche di eroina, anche i bambini finiscono nella rete dei 'clienti'".

Attenzione alle famiglie

Moreni, non ne ha mai fatto mistero, è partita nel suo impegno con Anglad dalla sua esperienza personale, quella di una mamma che ha scoperto di avere un figlio tossicodipendente e che ha avuto però la fortuna di vederlo rinascere, pulito, grazie a San Patrignano. "Non esiste un manuale del genitore perfetto, e se esiste qualche manuale manca il capitolo su cosa fare con un figlio tossico. Come genitori abbiamo paura, non sappiamo come comportarci, e spesso ci rifiutiamo di cogliere i segnali che, consapevolmente o meno, i figli ci lanciano. Minimizziamo, pensiamo sia una fase, ma non è così. Per questo col nostro sportello vogliamo dare tutto l'aiuto e il supporto necessario alle famiglie e ai loro figli, che cadono nella droga inconsapevoli dei rischi, degli effetti a lungo termine, per combattere un disagio che a certe età può diventare insopportabile".

Bascialla: "Il Comune in questa battaglia c'è"

Presente alla conferenza stampa anche il sindaco Giuseppe Bascialla, con il vicesindaco Franco Accordino e l'assessore all'Istruzione Erika Martegani.

"La popolazione non sempre capisce la reale diffusione delle droghe. Specialmente di quelle leggere che poi tanto leggere non sono, specialmente negli effetti a lungo termine che diversi studi certificano. Nell'ultimo consiglio comunale siamo stati accusati di intervenire sul tema droghe solo con la repressione, questo progetto prova che non è così. Questa è prevenzione e non solo delle dipendenze e del consumo ma anche dei disturbi alimentari, del bullismo e di tutte le manifestazioni di quel disagio. Noi, come Comune, ci siamo. A inizio anno ho chiesto alla Dirigente Scolastica massima attenzione sul tema, ora con questo progetto sono pienamente coinvolte, insieme alle famiglie".