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Da uomo comune a star del web: chi è Ivano Monzani?

L'addetto alla sicurezza più famoso dei social ha rilasciato un'intervista ai colleghi di Settegiorni

Da uomo comune a star del web: chi è Ivano Monzani?
Attualità Alto Milanese, 09 Luglio 2022 ore 10:08

Da uomo comune a star del web: chi è Ivano Monzani? L'addetto alla sicurezza più famoso dei social ha rilasciato un'intervista a Settegiorni.

Chi è Ivano Monzani?

Una persona normale, un lavoratore e padre di famiglia, catapultato suo malgrado nel mondo dei social, trasformato in un fenomeno virale, visto e commentato da milioni di persone.

Ivano Monzani, cittadino cornaredese, nato e cresciuto a Novate dove i genitori hanno gestito per anni diversi bar, di tutta questa popolarità improvvisa ne faceva volentieri a meno.

Com'è nata la sua popolarità

Il putiferio mediatico è iniziato pochi giorni fa: di professione addetto alla sicurezza durante gli eventi, Monzani stava lavorando al concerto organizzato in piazza Duomo da Fedez e J Ax. Durante l’esibizione del giovane cantante trap Paky, Ivano è stato ripreso con un cellulare mentre faceva delle "facce perplesse". Il video è finito su Tik Tok, il social più in voga al momento fra i ragazzi, ed è in pochissimo diventato virale, venendo visualizzato e commentato da milioni di persone. Ivano è stato trasformato in "idolo" dai tanti che hanno visto nelle sue espressioni un segno di sarcastico disprezzo verso la musica contemporanea.

E' diventato un meme

L’effetto virale dei social ha subito trasformato il volto di Ivano in un "meme", un’immagine tormentone che viene riutilizzata più e più volte nei contesti più svariati dagli utenti del web. Da lì è iniziato l’effetto valanga propiziato dalla rete e dai social network: Ivano è diventato una "star", una delle persone più riconoscibili in Italia, il tutto in poche ore. Il giorno seguente, tornato al suo posto al lavoro per un altro concerto, era lui al centro dell’attenzione.

L'intervista

Lo abbiamo incontrato a Cornaredo: davanti a un caffè, fra una telefonata e l’altra dei tanti che oggi lo cercano, ci ha raccontato questa nuova realtà che lo circonda e che durerà almeno sino al giorno in cui l’onda dei social non si infrangerà, iniziando a ritirarsi, garantendo il ritorno alla normalità di Ivano. Per i tanti che lo conoscevano già prima, Ivano non ha bisogno di presentazioni. Per chi invece lo ha conosciuto solo negli ultimi giorni, è bene chiarire che Monzani è innanzitutto un lavoratore amante della sua professione, che conosce il valore della fatica, e che da 14 anni con passione si occupa di garantire la sicurezza delle persone presenti ai concerti e ad altri eventi nella provincia di Milano. Ivano smentisce che le sue facce fossero una sorta di critica al cantante che si stava esibendo.

Lui l’origine di questa vicenda e improvvisa popolarità la racconta così: "La mia famosa faccia, come ormai dicono in giro, è nata perché, mentre c’era il cantante che si esibiva con la sua canzone, i ragazzi davanti a noi e di cui ci “eravamo presi cura” nel corso della giornata davvero molto afosa, guardandoci in faccia ci hanno ringraziato per quanto avevamo fatto per loro. La mia faccia è stata la mia risposta, il mio ringraziamento. Poi è scoppiato tutto questo casino qui, che non riesco davvero a capire. Staremo a vedere come andrà a finire, mi farò aiutare per capire come fare a gestire tutta questa situazione e anche a tutelarmi".

L'amore per la musica

Infine Ivano ribadisce il concetto: "Non ho nulla contro Paky e la sua musica, non volevo schernire lui. A me piacciono tanti generi musicali. Quando ero sbarbato ho fatto tempo a vedere i concerto dei Kiss con gli Iron Maiden come gruppo di supporto; ho visto i Police; a San Siro ho visto Pino Daniele al mattino e Bob Marley alla sera. I Pink Floyd... anche l’ultimo di Chester Bennington con i Linkin Park... Ho visto tantissimi concerti. Ho visto tempo fa anche gli Articolo 31, quando c’era J Ax, allora fra i primi a fare rap in italiano. Poi, d’accordo, il mio genere preferito è diverso, più rock, metal. Ma la musica in generale è piacevole. Uno può apprezzare un genere più dell’altro, ma sicuramente non è la musica a dar fastidio, anzi. Quando senti uno cantare speri che vada avanti, che riesca con la sua passione a fare carriera. Gli auguri che possa andare avanti, che non si blocchi, ed è quello che auguro io a tutti quelli che lavorando coltivano la propria passione".

L'INTERVISTA COMPLETA SULL'EDIZIONE DI SETTEGIORNI IN EDICOLA DALL'8 LUGLIO

Jacopo Colombi
Simona Ambruosi

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