Attualità
L'avventura in sella

Da Legnano a Betlemme: i "Re Magi" arrivano in bici

Andrea Maggioni e Matteo Ottoboni sono partiti a Natale: dieci tappe e diecimila chilometri per raggiungere Betlemme

Da Legnano a Betlemme: i "Re Magi" arrivano in bici
Attualità Alto Milanese, 06 Gennaio 2023 ore 15:27

Da Legnano fino a Betlemme in bicicletta: la sfida di Andrea Maggioni e Matteo Ottoboni.

Fino a Betlemme in bici

Oltre 1000 chilometri in sella alle loro bici. Da Legnano fino a Betlemme. Questi moderni "Re Magi" sono Andrea Maggioni, 30enne di Legnano (fino a qualche anno fa residente a San Vittore Olona) e Matteo Ottoboni, 35anni di Parabiago. Sono partiti dopo Natale e torneranno a casa sabato 7 gennaio 2023.

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"Quest'anno i tre re magi, Gasparre, Melchiorre e Baldassarre, hanno deciso di dare forfait e quindi tocca a noi seguire la stella cometa per portare i doni al nascituro - spiegava Maggioni (che in bici ha già fatto Legnano-Palermo e le Isole Far Oer e l’Islanda) ironicamente il 26 dicembre, vigilia della partenza - L'obiettivo è quello di raggiungere le città simbolo quali Nazareth, Betlemme e Gerusalemme per poi fare un tuffo nel Mar Morto e scendere nel deserto del Negev. E da lì tornare a casa".

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Le tappe del viaggio

Dieci le tappe complessive del viaggio. L'obiettivo è quello di macinare 1000 chilometri. Anche se, a oggi, i due giovani ne hanno percorsi già molti in più. Ma come è nata l'idea di arrivare a Betlemme in bici?

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"Ci ispirava ad entrambi un posto al caldo e lontano dall’idea di comfort, infatti a parte le tappe classiche Nazareth, Gerusalemme e Betlemme, siamo scesi in Palestina arrivando al Mar Morto per poi proseguire a sud fino a Eilat la punta più a sud di Israele che dà sul Mar Rosso - racconta Maggioni - Per 300 chilometri siamo stati soli nel deserto ed è stata un esperienza incredibile. Non è certo mancato lo sconforto. Un esempio? Quando da un kibbutz disperso nel deserto non abbiamo trovato nemmeno una gas station e abbiamo dovuto pedalare 90 chilometri".

Forte l'esperienza anche per Ottoboni:

"Il momento più duro è stato arrivare a Gerusalemme durante la notte per un imprevisto con un b&b poco ospitale, imprevisto che si è rivelato anche il più bello perché abbiamo girato Gerusalemme da soli riuscendo a visitare come pochi hanno possibilità di fare".

I due ringraziano gli sponsor di questa avventura ossia trattoria Rava fava di Milano, palestra MoveIt , osteopata Alice Mocchetti, Bdp Promotion.

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