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Carenza medici di famiglia. Monti (Lega): “Al lavoro per soluzioni immediate”

Il punto della situazione anche con i tecnici di ATS Insubria.

Carenza medici di famiglia. Monti (Lega): “Al lavoro per soluzioni immediate”
Attualità Varese, 13 Febbraio 2022 ore 11:16

Un incontro tra Emanuele Monti, Eleonora Paolelli e i vertici di ATS Insubria per affrontare il problema della Valbossa.

Carenza medici di famiglia. Monti (Lega): “Al lavoro per soluzioni immediate”

Il Presidente della Commissione Sanità e Politiche Sociali della Lombardia, Emanuele Monti, insieme al sindaco di Bodio Lomnago, Eleonora Paolelli, ha incontrato i vertici dell’ATS Insubria per trovare una soluzione immediata alla carenza di medici di medicina generale della Valbossa.

“La carenza dei medici di medicina generale è uno degli effetti dei 37 miliardi di euro di tagli alla sanità pubblica perpetrati dai governi centrali nell’ultimo decennio. Siamo al lavoro per collocare i medici appena specializzati nelle zone più scoperte. A breve ci saranno importanti novità”.

Così Emanuele Monti, presidente della Commissione Sanità e Politiche Sociali della Lombardia, a margine dell’incontro. E aggiunge: “A fronte del recente pensionamento di alcuni medici di famiglia operanti nel territorio della Valbossa, ho ritenuto fare il punto della situazione con il sindaco Paolelli e i tecnici di ATS Insubria per trovare soluzioni immediate”.

“Il primo risultato scaturirà dalla condivisione con l’accademia di formazione di scuola primaria di avvicinare due medici alla zona di Casale litta, Daverio, Crosio e Mornago. Questo permetterà di dare una risposta immediata a circa 1.500 cittadini della zona, che saliranno a 3.000 entro fine anno qualora anche il Ministero supportasse la proposta fatta da Regione Lombardia sull’aumento del massimale dei pazienti per i medici in formazione”.

Soluzioni anche per i cittadini anziani

Previste soluzioni anche sui comuni di Bodio, Inarzo, Cazzago Brabbia: "Si sta lavorando per richiedere l’autorizzazione ad una deroga che permetta di spostare i confini dell’ambito delle cure primarie. Così i cittadini della zona potranno trovare un medico più vicino, in attesa di portare un professionista stabilmente a Bodio Lomnago con la disponibilità del comune di mettere a disposizione uno spazio ambulatoriale nuovo. Per cercare di dare una risposta ai cittadini più anziani si sta lavorando anche per aprire un’interlocuzione con ATS, il Comune di Bodio Lomnago e i medici di base per avere uno sportello temporaneo un giorno a settimana dell’ambulatorio comunale e migliorando la digitalizzazione delle comunicazioni, come ad esempio la dematerializzazione delle ricette”.

In prospettiva, invece, gli effetti della recente legge di potenziamento della sanità lombarda porteranno un meccanismo più fluido sulla scelta e revoca: "Si sta ragionando se includere nel distretto di Azzate anche i comuni di Inarzo, Bodio, Cazzago e Casale Litta, che afferiscono al piano di zona e quindi legato alle esigenze del sociale di Varese. Così manterremo inalterati i servizi sociali ma potenzieremo l’ambito sanitario territoriale. Ringrazio il sindaco Paolelli e i sindaci della zona per aver concretamente lavorato per sostenere la sanità territoriale e ATS per la pronta azione con il dottor Gutierrez e la dottoressa Della Rosa”.

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