Attualità
La protesta

Bilancio, sciopero generale di Cgil e Uil il 16 dicembre: a Varese presidio davanti alla Prefettura

Si svolgerà dalle 9 alle 12.

Bilancio, sciopero generale di Cgil e Uil il 16 dicembre: a Varese presidio davanti alla Prefettura
Attualità Varese, 04 Dicembre 2022 ore 11:49

Bilancio, sciopero generale di Cgil e Uil il 16 dicembre: a Varese presidio davanti alla Prefettura.

Bilancio, sciopero generale di Cgil e Uil il 16 dicembre: a Varese presidio davanti alla Prefettura

Quattro ore di sciopero indette da Cgil Lombardia e Uil Lombardia in tutte le province venerdì 16 dicembre per dire No alla manovra del Governo. Una scelta fatta di fronte al rifiuto di ascoltare le proposte fatte a livello nazionale dai sindacati confederali. Una decisione che porterà Cgil Varese e Uil Varese ad organizzare quel giorno un presidio davanti alla Prefettura dalle 9 alle 12.

Le ragioni dello sciopero

Le ragioni dello sciopero verranno illustrate in una conferenza stampa martedì 13 dicembre, alle 11, dai segretari gnerali di Cgil Varese, Stefania Filetti, e dal segretario generale Uil Varese, Antonio Massafra. La conferenza stampa si terrà nel Salone della Camera del Lavoro di Varese (via Nino Bixio 37). Era stato chiesto un taglio del cuneo fiscale, la detassazione delle tredicesime, la detassazione degli aumenti contrattuali e la detassazione degli accordi di secondo livello, l’uscita flessibile a 62 anni e il riconoscimento della diversa gravità dei lavori e del lavoro di cura. Su questi ed altri temi la bozza di legge di bilancio, secondo le due sigle sindacali, non dà risposte significative, anzi peggiora le condizioni dei più poveri e dei precari.

Le misure criticate

L'aumento dei voucher a 10.000 euro e l'allargamento della platea dei prestatori sono un fatto gravissimo, secondo le due sigle sindacali, che rende ancora più precari i rapporti di lavoro, oltre a ridurre tutele e diritti. Gravissima anche l'estensione della flat tax fino a 85.000 euro, oltre all’ennesimo condono fiscale, l'aumento del tetto all'utilizzo del contante, l'esenzione dell'uso del Pos fino a 60 euro, il depotenziamento della tassa sugli extra-profitti, il superamento del reddito di cittadinanza. Nessuna risorsa per i rinnovi dei contratti della scuola e del pubblico impiego. Sulle pensioni, non si modifica la legge Fornero e si cambia senza alcun confronto preventivo il meccanismo di indicizzazione delle pensioni in essere. Una pessima manovra contro cui il sindacato si mobilita e chiama tutte le lavoratrici e i lavoratori allo sciopero generale.

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