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All’Ospedale di Busto Arsizio la prima giornata di prevenzione dei tumori testa-collo

Ci sono piccoli sintomi che, se colti, possono permettere una rapida diagnosi e dare maggiori possibilità di guarigione: li spiega il dottor Stellin. Martedì, inolte, visite gratuite

All’Ospedale di Busto Arsizio la prima giornata di prevenzione dei tumori testa-collo
Attualità Busto Arsizio, 18 Novembre 2021 ore 10:46

Martedì 23 novembre all'Ospedale di Busto Arsizio una giornata di screening gratuiti per la prevenzione e la diagnosi precoce dei tumori testa-collo: appuntamenti dalle 8.30 alle 12.30, prenotazioni al numero 0331 699296 dal lunedì al venerdì dalle 14 alle 16.

Giornata di prevenzione dei tumori testa-collo all'ospedale di Busto

Sensibilizzare sulle neoplasie del distretto testa-collo, che subiscono spesso un ritardo diagnostico. Imparare a riconoscere i disturbi. Aumentare nelle persone la consapevolezza che la diagnosi precoce fa la differenza nella cura.

Da queste premesse nasce la volontà dell’ASST Valle Olona di aderire alla Prima giornata di prevenzione SIOeChCF (Società Italiana di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico Facciale).

“Un abbassamento di voce persistente (disfonia), un mal di gola prolungato (faringodinia), una difficoltà a deglutire che non passa (disfagia), oppure delle tumefazioni visibili o palpabili sul collo: sono tutti fattori che devono suonare come campanelli di allarme e condurre a una visita specialistica - spiega il dottor Edoardo Stellin, otorinolaringoiatra dell’Ospedale di Busto Arsizio -. Pazienti con questi sintomi, a lungo trascurati nel tempo, giungono a noi spesso troppo tardi. Questa giornata di prevenzione, che offre una visita otorinolaringoiatrica completa, mira a intercettare quanto prima i disturbi del distretto testa-collo, per affrontarli e curarli tempestivamente”.

Il dottor Stellin non indica un’età precisa nella quale è bene iniziare a pensare a una prima visita di controllo.

“E’ invece fondamentale considerare i fattori di rischio: fumo, alcol, familiarità. In questi casi, è bene sottoporsi subito a una visita specialistica”.