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A Varese primo Impianto cocleare bilaterale simultaneo complesso su una bambina con visione esoscopica 3D

Due monitor 3D-4k hanno offerto la possibilità a tutti, oltre che ai chirurghi, di vedere tutte le fasi operatorie in 3D fino al corretto posizionamento dell’impianto cocleare della bimba di 11 mesi

A Varese primo Impianto cocleare bilaterale simultaneo complesso su una bambina con visione esoscopica 3D
Attualità Varese, 12 Settembre 2022 ore 14:36

Giovedì scorso, la Dottoressa Eliana Cristofari, responsabile dell'Audiovestibologia di ASST dei Sette Laghi, coadiuvata dalla Dottoressa Vittoria Sykopetrites, con l’anestesista Dottoressa Peracchini e le strumentiste Katia Bottolia e Valentina Pallaro, ha eseguito, per la prima volta con tecnica esoscopica 3D, un intervento di impianto cocleare bilaterale complesso su una bambina di 11 mesi.

Un'altra "prima" per l'Audiovestibologia varesina

La novità sta nel fatto che i medici ed il personale di sala hanno eseguito tutto l’intervento sotto visione esoscopica 3D: i due monitor 3D-4k hanno offerto la possibilità a tutti, oltre che ai chirurghi, di vedere tutte le fasi operatorie in 3D fino al corretto posizionamento dell’impianto cocleare.

"La visione esoscopica consente di vedere le strutture dell’orecchio con alta definizione, apprezzando anche i minimi dettagli e agevolando il chirurgo che può operare in una posizione più naturale - spiega la Dottoressa Cristofari - Per la prima volta questa tecnica è stata utilizzata su una bambina, mentre per gli adulti è già avvenuto in tre casi. Oggi l’impianto cocleare viene applicato già dai 10 mesi di vita in poi nei bambini con diagnosi certa di sordità profonda bilaterale fin dalla nascita, assicurando il pieno recupero uditivo e comunicativo con l’apprendimento del linguaggio verbale secondo le tappe naturali".

Le strutture dell’orecchio specie nei bimbi più piccoli sono molto delicate e le dimensioni nelle quali operare sono molto piccole: per questo motivo una visione tridimensionale offre un aiuto notevole all’otochirurgo, garantendo maggiore precisione, e può essere molto utile anche per il training dei giovani otochirurghi.

L’intervento eseguito giovedì si è concluso con successo: "Un paio di giorni ancora - ha commentato soddisfatta la Dottoressa Cristofari - e poi la piccola potrà iniziare a sentire la vita!".

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