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La pandemia non ferma i lavori nella vigna comunale sperando in un’annata migliore

La tromba d'aria lo scorso anno ha distrutto il raccolto. L'assessore Pipolo: "Una nuova ditta specializzata ha potato le viti e preparato il terreno con la supervisione dell'agronomo dell'azienda Contadi Castaldi"

La pandemia non ferma i lavori nella vigna comunale sperando in un’annata migliore
Altro Tradate, 27 Marzo 2021 ore 12:45

Iniziati settimana scorsa i lavori alla vigna comunale, gestita ora da una ditta specializzata nella cura del verde.  “Speriamo in un’annata migliore, lo scorso anno il raccolto è andato perso a causa della tromba d’aria”, precisa l’assessore all’ecologia Vito Pipolo che ha preso a cuore il vigneto della Madonna delle Vigne.

 Potate le vite, sperando in un’annata migliore per il vino Madonna delle Vigne

La pandemia non ferma i lavori nella vigna comunale sperando in un’annata migliore.
Lo scorso anno infatti a causa della tromba d’aria che ha distrutto il raccolto, i calici sono rimasti all’asciutto.
Anno nuovo e vita nuova per il vigneto.
A gestirlo infatti da quest’anno è una ditta specializzata in potatura e cura del verde che già collabora col comune, ditta subentrata alla cooperativa (vincitrice di un bando pubblico) che lo scorso anno, dopo la chiusura dell’associazione il Bacco, si era occupata del vigneto. «Dopo la sistemazione dei filari si è passati alla potatura delle viti. Interventi coordinati dell’azienda vinicola Moretti di Franciacorta, proprietaria delle etichette Bellavista e Contadi Castoldi con cui continua la forte collaborazione col comune e a cui vendiamo le uve che producono il  merlot di Tradate, il vino Madonna delle Vigne. Era presente infatti alla potatura  anche il loro agronomo, Alessandro Bonzani che ha fornire tutte le indicazioni necessarie alla cura della vigna», illustra l’assessore Vito Pipolo, che ha preso a cuore il vigneto abbiatese  il cui recupero ormai più di 10 anni fa era stato promosso dall’allora sindaco Stefano Candiani nell’ottica di mantenere vive  le tradizioni enologiche cittadine, le radici della nostra città.

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Bambini alla vendemmia? Il Covid congela l’aspetto didattico

Interventi necessari per la buona salute delle viti e la bontà dei loro frutti. E quindi per un buon prodotto finale da gustare nei calici cittadini. «Nel frattempo si penserà anche a una nuova soluzione per la distribuzione delle bottiglie confidando nella collaborazione degli esercizi cittadini», conclude Pipolo aggiungendo: «Il vigneto ha anche una vocazione didattica, ma vista la pandemia il progetto dovrà essere rivisto e così pure le modalità della vendemmia a cui da sempre le scolaresche cittadine partecipavano con entusiasmo», conclude Pipolo sperando di poterla riprendere in autunno, Covid permettendo.

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