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Fondi per la stazione di Saronno: il parere dei pendolari

Il progetto «Fili» cambierà il volto di tutta la zona ferroviaria di Saronno grazie ai 36 milioni di euro di investimenti, messi a disposizione da Regione Lombardia.

Fondi per la stazione di Saronno: il parere dei pendolari
Altro Saronno, 06 Novembre 2021 ore 16:30

E’ sempre più una realtà il progetto «Fili» che cambierà radicalmente il volto di tutta la zona ferroviaria di Saronno grazie ai 36 milioni di euro di investimenti, messi a disposizione da Regione Lombardia.

Fondi per la stazione di Saronno: il parere dei pendolari

Si effettueranno interventi di ammodernamento, rifacimento e rinnovamento di varie stazioni sull’asse Milano-Malpensa in vista delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina del 2026.  Andrea Mazzucotelli, referente del Comitato viaggiatori saronnesi, ha già dato il suo primo commento: «Il progetto definitivo che Ferrovienord presenta alla Conferenza dei Servizi che si sta per avviare non presenta particolari sorprese rispetto a quanto precedentemente concordato con il Comune di Saronno. Resta il miglioramento del tessuto urbanistico saronnese, restano la migliore coerenza architettonica e la migliore accessibilità della stazione, ma restano anche i dubbi sulla demolizione della palazzina che ospitò la Polfer, con cui ci si priva di uno spazio ancora potenzialmente utile allo scopo». Tra le altre criticità: «Non sono ancora state individuate soluzioni, e non sembra che lo saranno a breve, per un collegamento ciclabile dedicato tra corso Italia e via Primo Maggio, che appare di non agevole realizzazione visti i vincoli volumetrici e architettonici. Grande incognita (o meglio, aspetto che dovrà essere determinato in futuro) le effettive prospettive di rigenerazione del sedime originario della ferrovia Saronno-Seregno. È stato poi pubblicato il cronoprogramma degli interventi, che materialmente dovrebbero avere inizio nel 2024 e durare circa tre anni». Infine: «Si auspica che, nell'ambito della Conferenza dei Servizi, di fronte a eventuali contestazioni da parte dei soggetti privati che dovessero subire interferenze dai diversi progetti (come è normalissimo che accada in questo tipo di situazioni), il Comune mantenga l'atteggiamento favorevole e partecipativo mostrato finora, d'altra parte dialogando con i cittadini per agevolare l'individuazione puntuale di intese soddisfacenti».

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