l'appuntamento

Incontro con Sinistra italiana per parlare di Casa Pound

Precederanno l’iniziativa i saluti del sindaco di Varese Galimberti

Incontro con Sinistra italiana per parlare di Casa Pound

Sabato 28 febbraio alle ore 18 presso Villa Mirabello, Sala Varese Corsi in Piazza della Motta 4, Varese si terrà la presentazione de “Il libro segreto di CasaPound” di Paolo Berizzi.

Incontro con Sinistra italiana per parlare di Casa Pound

A presentarlo ci sarà con lui Peppino Buondonno, responsabile Scuola della segreteria Nazionale di Sinistra Italiana. Precederanno l’iniziativa i saluti del sindaco di Varese Galimberti e sono invitate tutte le associazioni antifasciste della provincia. Promuovono l’iniziativa AVS Varese e Collettiva, oltre che le giovanili di AVS.

“L’iniziativa si colloca in un contesto in cui le forze fasciste hanno più volte padroneggiato la cronaca locale per gravi atti che noi riteniamo incostituzionali e arriva dopo una serie di manifestazioni antifasciste organizzate dalle forze politiche e sociali della città di Varese” – commenta Colombo Lorenzo, Segretario Provinciale di Sinistra Italiana – “Inoltre, è cronaca di questi giorni della sentenza del Tribunale di Bari che certifica le aggressioni fasciste e che Casapound è un’organizzazione pericolosa per l’ordinamento della Repubblica. Noi sosteniamo e chiediamo da tempo lo scioglimento di CasaPound e di tutte le organizzazioni fasciste, come prevede la Costituzione della Repubblica Italiana, fondata da antifascisti alla fine della Resistenza contro il regime dittatoriale del fascismo.” – conclude Colombo.

Dalla sinossi si legge che “questo libro è la prima radiografia completa del gruppo di CasaPound. Un dietro le quinte inedito e sorprendente che scoperchia il vaso di Pandora del movimento leader dell’estrema destra del nostro Paese, al centro delle cronache nere e giudiziarie, prima ancora che politiche. Un movimento che – dopo quasi un quarto di secolo – potrebbe andare incontro allo scioglimento per tentata ricostituzione del Partito fascista”.